Arrivano i Longobardi

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Mostra didattica su storia e vita quotidiana dei nostri antenati altomedievali

Locandina evento


dal 18 marzo al 1° maggio 2018
ingresso gratuito

ORARI DI VISITA:
MARTEDI 10.00 - 12.00

GIOVEDÌ 9.00 - 12.00 (GRUPPI SU PRENOTAZIONE)

SABATO E DOMENICA 15.30 - 18.30

VISITE GUIDATE E ATTIVITÀ DIDATTICHE PER SCOLARESCHE E GRUPPI (MIN. 15 PERSONE) SU PRENOTAZIONE

Civico Museo Archeologico "Khaled al-Asaad"
Piazza San Graziano, 34
Arona (NO)

Per informazioni: 
tel. 0322.48294 
email archeomuseo@comune.arona.no.it
www.archeomuseo.it

Maggiori informazioni

Dal 18 marzo al 1 maggio 2018 il Civico Museo Archeologico di Arona propone al pubblico e alle scolaresche una mostra didattica dedicata ad un popolo che nell'Alto Medioevo invase ed occupò per oltre due secoli il nostro territorio: i Longobardi.

Tracce importanti di questa occupazione sono presenti in tutto il territorio alto novarese ed anche a livello strettamente locale, come il rinvenimento della tomba di un guerriero longobardo nella frazione di Mercurago di Arona.

Abbiamo vestito per circa due secoli i panni longobardi. Ne abbiamo memoria, oltre che attraverso i ritrovamenti, grazie a numerosi toponimi e agli svariati nomi di origine longobarda tuttora in uso.

Le riproduzioni esposte sono state realisticamente realizzate nelle dimensioni e nei materiali dal Centro Ricerche l'Arc di Villar San Costanzo (CN) sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte. Insieme all'apparato didascalico ed ai contenuti multimediali , illustrano la vita quotidiana, le usanze, i riti funerari , la struttura sociale e politica di un popolo che si integrò con le popolazioni locali, ebbe per primo l'idea di unificare l'Italia in un unico regno e ci lasciò preziosissime opere d'arte e una diversa soluzione di controllo del territorio che, attraverso i ducati, fu il vero preludio al medioevo italiano.

Oltre alla visita guidata improntata al diretto coinvolgimento degli studenti, le scolaresche avranno occasione di indossare glia biti longobardi, di conoscerne le leggi interrogando un "giudice virtuale" e di immedesimarsi a pieno nella vita di un loro coetaneo dell'epoca.

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