Peste Suina Africana - Note informative e indicazioni per il potenziamento della sorveglianza

a cura di Marialuisa Forte


A seguito della conferma di vari casi di Peste Suina Africana nei cinghiali ritrovati in alcuni comuni della provincia di Alessandria e Genova, è stata istituita una zona infetta che comprende attualmente 114 comuni in Piemonte e Liguria dove sono state emanate varie misure di restrizione, per cercare di contenere la propagazione delI'epidemia. Anche nelle zone confinanti sono stati presi provvedimenti per monitorare e limitare l’eventuale diffusione del virus.
La PSA è una malattia virale dei suini, non trasmissibile all’uomo, che può colpire sia il maiale domestico che il cinghiale, biologicamente appartenenti alla stessa specie (Sus scrofa).
Questa malattia contro la quale non esiste cura o vaccino è estremamente grave e spesso letale per gli animali colpiti ed è causa di ingenti danni alle produzioni zootecniche suine, sia direttamente a causa della mortalità, sia indirettamente a causa delle restrizioni al commercio nazionale e internazionale territorio implica.
Data l’attuale situazione epidemiologica in continua evoluzione, è essenziale la collaborazione di tutti gli enti per potenziare la sorveglianza sul nostro territorio e sensibilizzare la cittadinanza e tutti gli operatori affinché ogni caso sospetto venga prontamente segnalato alle autorità sanitarie. In particolare qualunque episodio di mortalità e/o sofferenza nei cinghiali rappresenta un caso sospetto e deve essere segnalato al Servizio Veterinario per permettere i necessari accertamenti e campionamenti sul campo. A campionamento avvenuto, la carcassa dovrà essere smaltita a carico dei comuni sede di ritrovamento attraverso ditte autorizzate al ritiro; solo in casi particolari potrà essere adeguatamente infossata, su indicazioni del Medico veterinario.
Per ogni conferimento occorrerà fornire con precisione il sito del ritrovamento, possibilmente georeferenziato.
Considerato l’elevato rischio di trasmissione ai suini domestici legato al “fattore umano”, a seguito di contatti di materiali contaminati veicolati da trasportatori, operatori del settore agricolo, cacciatori, escursionisti si raccomanda l’adozione di comportamenti responsabili ed ogni possibile misura di protezione individuale (cambio di vestiario, calzature ed
accurata igiene personale) nello svolgimento di tutte le attività.
Si allega l’opuscolo informativo per l’attività venatoria e si riportano di seguito i contatti del Sevizio Veterinario.

Contatti per le segnalazioni e conferimenti:
Servizio Veterinario Area di Sanità Animale ASL NO

siava.nov@asl.novara.it siava.aro@asl.novara.it
0321.374 417
0321.374 708
0321.374 713
0322.516.520
0322.516.529
0322.516.519

tel. pronta disponibilità (al di fuori degli orari d’ufficio) 3351418054

Il Direttore di Area A - Sanità Animale
dott. Franco Tinelli

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